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punk

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Levellers - Static On The Airwaves

dans la catégorie album

2012 (On The Fiddle)

Levellers - Static On The Airwaves Torna il folk rock celtico-punk dei brightoniani Levellers, con un pimpante 13° album da studio a festeggiare il 25° anniversario della loro lunga e coerente carriera. La grinta c'è ancora tutta (notato che la copertina ricorda quelle dei Crass?), le movenze folk sono suadenti e coinvolgenti (come non farsi travolgere dalle note sublimi di After the Hurricane, per esempio?) e dimostrano ancora una volta di non disdegnare la loro mai sopita vena cantautorale. Inoltre, forse sbaglierò, ma ho l'impressione che si tratti di uno dei loro album più curati della loro produzione (per quel poco che ho sentito, in verità, dei loro precedenti). Irresistibile Our Forgotten Towns, quasi interamente violino-voce!

Sampler su Soundcloud

Per me, almeno 7.5/10


Fucked Up - Year of the Tiger

dans la catégorie ep

2012 (Matador)

Fucked Up - Year of the Tiger Dopo il corposo David Comes to Life dell'anno scorso, che segnava una sentita e coerente celebrazione del genere hardcore-punk, il sanguigno gruppo canadese torna alla cosiddetta serie dello Zodiaco, che, riprendendo gli animali dell'oroscopo cinese, è costituita da mini-album (di durata comunque non irrisoria: questo, ad esempio, dato per singolo, dura 37', praticamente un album), in cui il punk si espande a generi diversissimi, nella coscienza che sfornare decine di dischi tutti in chiave hardcore potrebbe, alla lunga, risultare un tantino monotono... Stavolta tocca alla Tigre (anche se il 2012 dovrebbe essere del Drago...) e pare già sia in circolazione la Lepre. Si tratta di due lunghi brani, il primo pluri-cantato (si alternano la tipica voce hardcore di Damian Abraham, che a me ricorda tanto Darby Crash, il parlato dell'ospite Jim Jarmush ed una femminile, che dovrebbe appartenere, se non ho capito male, all'altra ospite Annie-Claude Deschênes dei Duchess Says), il secondo strumentale e dilatato, tanto da ricordare certo massimalismo... Devo dire che l'iniziale entusiamo mi è un po' scemato ai riascolti, perché ho trovato questo lavoro meno "sorprendente" del solito e, come accennavo, un po' troppo diluito: i due brani, ridimensionati e inseriti in un album, avrebbero certo avuto il loro perché... Comunque sia, è un'uscita interessante, che non dispiacerà agli appassionati del gruppo.

Per me. 7.5/10