2013 (Pledge Music)

chrome-2013.jpg I Chrome, per i pochi che non lo sapessero, sono uno dei gruppi capisaldi della scena della wave di avanguardia california anni '70 e '80, lo stesso scenario che vide l'esplosione dell'immenso fenomeno Residents, insieme ai Tuxedomoon e agli MX-80 (quattro gruppi che costituivano il cosiddetto quadrato di San Francisco e facevano capo alla residentsiana Ralph Records). Non si trattava certo di fenomeni mainstream e la loro ritrosia verso il mondo delle major era più che palese; la loro musica era particolarissima e relativamente ostica ai non addetti ai lavori ed influenzò e continua ad influenzare decine e decine di gruppi internazionali. Durante la lavorazione di "Half Machine Lip Moves" e "Red Exposure" (album che, insieme al mio preferito "Alien Soundtracks" costituiscono un trittico di veri capolavori) fu incisa una cospicua serie di ulteriori brani, in origine solo messi da parte, ma in seguito letteralmente dimenticati. Adesso, per iniziativa di Helios Creed, il chitarrista che si unì alla band dopo l'abbandono di Mike Low, i nastri perduti sono stati raccolti in questa compilation di ben diciotto brani, che, almeno per il momento, pare sia stata pubblicata solo in versione digitale. Diversamente dalle tante operazioni di questo genere, che spesso nascondono delle vere e proprie speculazioni commerciali, "Half Machine from the Sun" è invece un album che si pone come una delle pubblicazioni più interessanti del 2013: esso infatti non accusa l'età del materiale e, anzi, presentando il lato più accessibile dei Chrome (leggo in giro dei paragoni con Bowie...), può benissimo servire da apripista per coloro che ancora non hanno fatto la conoscenza con questo gruppo veramente mitico.

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