2013 (Thrill Jockey)

Brother JT - The Svelteness of Boogietude È una carriera che risale ai primi anni '90 quello di John Terlesky, quando fondò il gruppo The Original Sins. A cinquantuno anni suonati, forte di una discografia non trascurabile, ben dimostra di aver vissuto almeno tre decenni di buona musica, ma non per questo fossilizzandosi. L'energia garage-punk della sua ex band ora si è affievolita ed è anche logico, ma affiora ancora da sotto la pelle e si traduce anche in una forte carica umorale, ribelle e ironica. Una delle sua passioni è evidentemente la glam-music degli anni '70 (quella "T.Rex Blues" è abbastanza dichiarativa), passando anche per l'immancabile Bowie; alcune melodie sembrano ricalcare alla lontana i brani degli Ultravox; un altro artista a cui ho subito pensato ascoltando il ritornello di "Celebrate Your Face" è Kevin Rowland. Tanta varietà, dunque, che può riferirsi anche ad una sorta di internazionalità: egli è nativo di Easton, Pennsylvania, ma certe sonorità lo potrebbero localizzare in Inghilterra; la sua timbrica vocale, invece, mi ricorda diversi cantanti australiani... L'album, anche grazie all'eterogeneità dei tredici brani, risulta accattivante e sempre nuovo, con alcune canzoni che potrebbero anche sfondare subito alla radio (quant'è irresistibile "Be A"?!). Bello davvero. Fortemente consigliato

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