2013 (Sub Pop)

Rose Windows - The Sun Dogs L'album d'esordio di questo gruppo di Seattle, nato dalla spinta creativa del cantautore Chris Cheveyo, è un vero crogiolo di influenze, generi e provenienze etniche: esso fonde l'oriente e l'occidente, sensibilità britannica e senso statunitense, psichedelia e progressive, folk e rock (anche blues, perché no?). La strumentazione è ricca e, anche in questo caso, non mancano gli effetti evocativi: tastiere alla Doors, un flauto di anderseniana memoria... È un album che non sembra posto nel 2013, ma, nello stesso tempo, ci sta meravigliosamente bene, con i suoi decisi richiami a sonorità che sarebbe un peccato dimenticare e che hanno fatto la storia dei decenni trascorsi. Sono nove brani corposi, suggestivi ed evocativi, che alternano una moderata irruenza e una dolcezza tutta folk (bella anche la voce femminile di Rabia Qazi); affascinanti anche i momenti sinfonici, che costituiscono forse il richiamo più presente al prog. Fortemente consigliato