2013 (Crammed Discs)

Yasmine Hamdan - Ya Nass Quanto ho scritto tempo fa, in occasione dell'album dei Monoswezi, sulla musica africana, vale anche per la musica arabofona e world in genere: ne parlo poco solo perché la mia conoscenza in questi campi è tremendamente frammentaria e scrivere di un artista significherebbe far torto a chissà quanti altri. Anche in questo caso, però, faccio un'eccezione perché la componente world è solo una parte del contenuto artistico dell'album. La bellissima libanese Yasmine, già dall'aspetto, ci fa presagire quello che troveremo nella sua musica: lei è, infatti, terribilmente sexy, ma sfoggia due occhioni grandi e tristi, che, banalmente, possiamo ricondurre alla drammatica situazione mediorientale (e credo ne parli particolarmente la struggente "Beirut"). All'ascolto, troviamo sì tante sonorità orientali e, naturalmente, la lingua araba, che io trovo musicalmente straordinaria (pur non capendoci un'acca), soprattutto per le voci femminili; non bisogna però trascurare il fatto che lei vive a Parigi da diversi anni, dove ha collaborato con diversi nomi noti della scena europea, tra cui Cocorosie; forse anche per questo motivo, sono tante le influenze occidentali che saltano fuori dai suoi brani: una su tutte, io credo di avvertire un deciso sapore Cocteau Twins, che ricorre in diversi punti dell'album. Si tratta di dodici brani dolcissimi, malinconici, sensuali e suadenti, con qualche breve episodio leggermente più andante. Un album delizioso, da ascoltare e riascoltare, facendosi cullare dal suo irresistibile fascino esotico. Fortemente consigliato