2013 (Bucketfull of Brains / The Greatest Records)

Jack Day - The First Ten Quando un cantautore attinge direttamente a certo folk statunitense storico, arrivando anche al cosiddetto periodo pre-war, sembra quasi un passo obbligato fare i nomi di gente come Woody Guthrie e Townes Van Zandt. L'anno scorso, uno dei casi più significativi di questo ritorno al passato è stato certamente l'esordio di Barna Howard; adesso, ci troviamo al cospetto di un altro debutto interessantissimo: Jack Day. Però qui ci sono alcune peculiarità di spicco: innanzitutto, egli non è americano bensì inglese, addirittura londinese (ci saremmo aspettati quantomeno un campagnolo...); inoltre, dove Barna si esprimeva esclusivamente con la sua voce e la chitarra acustica, Jack si avventura su altri terreni, alternando acustico ed elettrico e regalandoci anche delle belle emozioni al piano. Particolarissima, poi, la sua voce, che riesce quasi a trasformare da un brano all'altro, toccando toni bassi e rochi, quelli di un Tom Waits giovane e sobrio, insomma. La forza di quest'album, comunque, è la grande capacità espressiva, una forte carica passionale, che, insieme anche ad una certa ricchezza melodica, fa sì che ci troviamo al cospetto di un vero gioiello. Da non perdere. Assolutamente consigliato