2013 (Rune Grammofon)

Jenny Hval - Innocence Is Kinky Ed ecco un'altra donna per cui stravedo! Siamo molto distanti da Dear Reader, tanto geograficamente (sudafricana, ma con frequentazioni berlinesi, quella e norvegese questa) quanto musicalmente e per i contenuti. Jenny Hval è certamente un personaggio unico nel suo genere (io mi sento di paragonarla alle cose più estreme di Bjork...): nata come Rockettothesky (in effetti questo non era altro che il suo stage name), ha poi intrapreso la sua carriera autografa. pubblicando quello spaventoso "Viscera" del 2011 (anche questo, per me, in top list). Il punto saliente della sua arte è certamente la sua splendida voce, fredda, tipicamente nordica, tagliente, ma capace come poche di penetrare fino all'anima. La sua musica è la dimostrazione lampante di come lei sia veramente un'artista, che rifugge le mode e il facile impatto sul pubblico. Rispetto a Viscera, che alternava momenti di sublime coinvolgimento ad altri più devoti al minimalismo, in questo nuovo album noto una maggiore omogeneità: forse non ci sarà il brano che ti fa svenire, ma, nello stesso tempo, non ci sono episodi che allentano la tensione emotiva. Anche per questo non voglio citare l'uno o l'altro brano: "Innocence is Kinky" è una stupenda opera da godere dall'inizio alla fine. Assolutamente consigliato


Jenny Hval / Havard Volda – Nude On Sand Della stessa artista:

Jenny Hval / Havard Volda – Nude On Sand

19 febbraio 2012