2013 (Ralph Records)

The Residents - Mush-Room I Residents sono uno dei miei gruppi preferiti (lo sa bene chi conosce le mie frequentazioni sui diversi forum). Parlarne adesso qui sarebbe quanto meno superfluo: mi limito a dire che li considero l'espressione più geniale della musica contemporanea. Una caratteristica secondaria di questa band è la prolificità: la loro discografia è letteralmente sconfinata e ogni anno viene arricchita con nuove pubblicazioni (anche nell'ordine della decina l'anno); spesso però le uscite consistono in collection, rifacimenti, live... In questo caso, parliamo di una soundtrack, commissionata dalla coreografa belga Grace Ellen Barkey, il cui mondo visionario e burlesco pare ben amalgamarsi all'immaginario residentsiano. Delle ultime cose dello storico gruppo (che ho ascoltato), devo dire che non tutto mi è piaciuto e, finora, il mio gradimento si fermava a "The Ughs" del 2009; quest'opera, invece, mi ha favorevolmente coinvolto, soprattutto per il cocente spirito malinconico che si respira. Le ispirazioni sono soprattutto riferite alla musica classica, con spunti ambient, industrial e qualche suggestione world. Alcuni momenti risultano veramente potenti dal punto di vista espressivo; ascoltate, ad esempio, "Musical Chairs in 3/4" e fatelo a volume sostenuto: impressionante, vero? Nel complesso, si tratta di un album piacevole, per niente ostico o affaticante; nello stesso tempo, è originale ed intrigante come è loro costume. Consigliato