2013 (Memphis Industries)

Dutch Uncles - Out of Touch in the Wild Io non posso definirmi un amante del pop, ma quando il pop viene stravolto e assume dimensioni diverse, acquistando quasi una forza alchemica, allora questo genere sfreccia tra i miei preferiti. Su quella scena di Manchester, che anche recentemente si sta facendo notare per uscite interessanti, i Dutch Uncles spiccano sicuramente come gruppo più originale e intrigante. Già al primo ascolto, la loro musica lascia a bocca aperta, soprattutto per la sua peculiare struttura, che definirei quasi di stampo matematico; l'alternarsi di strumenti elettrici, elettronici ed acustici, che spesso si scatenano in scintillii di reminiscenza frippiana, crea una sorta di continuum, per uno stato di incanto dall'inizio alla fine; la limpida voce di Duncan Willis, poi, si integra perfettamente con il resto. Un pop raffinatissimo, sofisticato e cristallino, insomma, per un album da mettere subito nel novero dei preferiti; non per nulla, li ho visti paragonare agli XTC, ai Talking Heads... Se il buon giorno si vede dal mattino, questo 2013 promette veramente bene!Assolutamente consigliato