2012 (Borealis)

Annabelle Chvostek - Rise Ecco un'altra fantastica cantautrice e polistrumentista incredibilmente ignorata in Italia (ad eccezione di un'isolata recensione di Maurizio di Marino del 2008)! Annabelle Chvostek, canadese di Montreal, ma di chiare origini europee, è stata una bambina prodigio, partecipando alla Canadian Opera Company dalla tenera età di sette anni; poi si è sempre distinta in un grande impegno musicale e culturale, laureandosi in arti interdisciplinari, partecipando a molte iniziative e riscuotendo parecchi riconoscimenti. Prima di adesso, ha pubblicato quattro album, un live ed un EP, alternando la sua carriera solista con la collaborazione con le Wailin' Jennys; inoltre, è spessa entrata in contatto col mito canadese Bruce Cockburn (presente anche in quest'ultimo lavoro). Ma veniamo a Rise: questo album, per usare una citazione scontata, ...è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita; un disco corposo (anche come durata: circa un'ora), emozionante, variegatissimo, in cui il country-folk più tradizionale, esaltato da veri e propri anthem, fa ricorso anche al folk balcanico, a movenze gipsy, a notturni brividi blues e jazz, mentre una strumentazione particolarmente ricca contribuisce a rendere l'insieme ancora più lussureggiante. Sono dodici brani bellissimi, tutti destinati a lasciare il segno, senza alcun momento di incertezza. Anche i testi (che conto di approfondire) sono interessantissimi e non nascondono una forte coloritura politica, quasi a dargli i connotati di un album di protesta (...el pueblo unido jamás será vencido...). Questo, secondo la mia opinione, sarà un altro album memorabile del 2012...

Articolo di Alex per Folk Radio Uk e streaming parziale

Per me, 8.5/10