2012 (EMI Norway)

Susanne Sundfør - The Silicone Veil Susanne Aartun Sundfør ha soltanto 26 anni, ma è già al quinto album da studio e costituisce una delle realtà più interessanti di quella prolifica terra di Norvegia. Ero rimasto a The Brothel del 2010, album che, in verità, non mi aveva convinto del tutto e non sapevo che nel 2011 ne fosse stato pubblicato uno interamente strumentale: A Night At Salle Pleyel (credo che approfondirò...). Ora, ho la netta sensazione che The Silicon Veil cosituisca un punto di arrivo: struggente, evocativo, variegato, sta molto stretto nella definizione di dream-pop, che leggo in giro per la rete. È, secondo me, piuttosto un lavoro molto complesso, paragonabile, da questo punto di vista, agli album più ispirati di Bjork: la sua voce luminosa si erge da un mare di suoni elettronici ed acustici, a tratti pulsanti, a tratti invece allargati in suggestioni di stampo neo-classico. Dieci brani, interamente composti da lei, molto vari, ma tutti intensi ed uniti da un denominatore comune: un profondo amore per la musica. Come non condividere?

Recensione di Michael James Hall per The Line of Best Fit

Pee me, per ora, più che 8.0/10 (tendente a salire)