2012 (Paper Bag)

The Luyas - Animator Dopo quel sorprendente secondo album del 2011, Too Beautiful To Work (che personalmente avevo inserito tra i miei preferiti dell'anno), torna il gruppo di Montreal con un nuovo e convincentissimo lavoro, che di fatto sarà pubblicato il 16 ottobre. Sul sito dell'etichetta Paper Bag, la loro musica viene definita con un termine secondo me azzeccato: retro-futurist.... Il loro, in effetti, è un pop/rock originalissimo, delicatamente sperimentale, caratterizzato da una strumentazione molto ricercata, con un abbondante uso di elettroniche e dalla voce dreamy e sensuale di Jessie Stein (inoltre chitarrista e polistrumentista). Gli altri componenti sono il produttore Pietro Amato (The Bell Orchestre, Arcade Fire...; nato in Francia, ma l'origine non credo lasci adito a dubbi) agli ottoni, tastiere e percussioni, Mark Weaton alla batteria e Mathieu Charbonneau alla tastiera Wurlitzer. C'è da dire una cosa su questo gruppo: io sto ancora aspettando un vero capolavoro da parte loro, perché sono sicuro che le potenzialità ci siano tutte. Tanto questo album quanto il precedente mancano, secondo me, di quel coraggio di osare fino in fondo: le intuizioni geniali non mancano (soprattutto nei due stupendi brani iniziali), ma poi ho l'impressione che la tensione si smorzi e i brani si susseguano con un po' di diluizione, pur rimanendo ad un alto livello, beninteso... Alla prossima, ma intanto godiamoci questo.

Articolo della Paper Bag

Per me, più che 8.0/10