2012 (Furrow)

Emily Portman - Hatchling Dove eravamo rimasti (prima della sfornata bluegrass)? Ah, sì alle cantautrici folk inglesi... Emily Portman, di Glastonbury, l'avevo notata, soprattutto per la sua voce mozzafiato, ma non solo, in quella collection di cui ho parlato giorni fa (Weirdlore: etc...) e, quindi, aspettavo con una certa impazienza l'uscita, prevista per il 16 luglio, di questo suo secondo album. E l'impazienza aveva ben ragione d'essere! Hatchling (che significa, più o meno, "pulcino", "uccellino appena nato"...) è di una bellezza disarmante! La dolcezza di Emily è sempre ai limiti dell'esagerato, ma riesce sempre a tenersi un filo sotto dal mellifluo, come se fosse conscia di un limite da non superare. Ma appunto questo equilibrio incerto contribuisce a rendere ancora più struggente l'impatto con la sua grazia assassina. Le tredici canzoni (tra cui non riesco a scegliere la mia preferita), in maggioranza nate dalla sua vena creativa, ma che sembrano tutte attingere alla tradizione britannica più ancestrale, parlano di miti, personaggi leggendari e racconti fiabeschi; si alternano tra brani a cappella ad altri accompagnati da vari strumenti (la sua concertina, la viola di Lucy Farrell, l'arpa di Rachel Newton..., pregevoli, ma che sembrano costituire quasi un orpello evitabile alla sua prepotente personalità vocale...). Godetevelo in streaming per ora, ma poi fateci un pensierino, perché un album folk come questo non esce tutti i giorni...! Pregevole anche l'artwork di Olivia Lomenech Gill.

Bandcamp

Per me, 8.5/10