2012 (Dot Dash)

Joe McKee - Burning Boy Dopo aver ascoltato per la prima volta questo album, chiedendomi chi fosse questo genio, ho scoperto che io Joe McKee lo conosco già: non è altri che il frontman degli australiani Snowman, il cui Absence ho tanto gradito l'anno scorso, inserendolo nella mia top-20 per il 2011. Il gruppo, purtroppo, si è sciolto (Absence era infatti l'album d'addio), ma qui abbiamo il debutto da solista di McKee. Mentre la musica, originalissima, degli Snowman ti travolgeva in un nugolo di sensazioni anche forti, qui abbiamo un modo diverso di travolgere, più pacato e sublime: immaginate un artista cresciuto a David Sylvian e a This Mortal Coil e avrete già una prima impressione di ciò che rappresenta questo album. In aggiunta, egli fa ricorso ad una particolare forma di sperimentalismo, appena accennato e mai invadente, che non arriva mai a spezzare l'atmosfera magica, sognante e nostalgica alla No-Man e la tenue psichedelia romantica alla Paul Roland (tanto per fare un altro paio di nomi a me cari). A mio vedere, siamo al cospetto di un altro album che lascerà il segno in questa annata interessantissima...

Soundcloud

Per me, 8.5/10