2011 (Ambivalent Scale)

Eyeless in Gaza - Everyone Feels Like a Stranger Sono diversi i gruppi dei mitici anni '80 che ancora ci sorprendono con nuovi album, ma, mentre alcuni di loro forse farebbero meglio a darci un taglio (secondo la mia personale opinione), ce ne sono alcuni che, invece, sembrano rinati a nuova vita. E' questo il caso degli Eyeless in Gaza, duo britannico che, pur attivo, appunto, dai primi anni '80, è sempre però rimasto fenomeno "di nicchia", riscuotendo un vero e proprio culto da parte dei pochi appassionati. Devo confessare che costituiscono una lacuna anche per me (che, non per vantarmi, della musica di quegli anni ho una discreta conoscenza...) e non esagero se dico che, di fatto, li ho conosciuti grazie a questo album, pubblicato, in edizione limitata, alla fine dell'anno scorso. Nella mia ricerca a ritroso, ho potuto riscontrare che, dall'iniziale anti-pop sintetico e crepuscolare, sono passati ad un art-folk molto particolare, che rimanda a certa musica dei '70 e in cui gioca un ruolo di primo piano la particolare vena melodica e la voce appassionata di Martyn Bates (l'altro componente è il polistrumentista, ma soprattutto tastierista, Peter Becker). L'album è bellissimo e tocca in me corde a cui, nella mia vena nostalgica, sono particolarmente sensibile; a saperlo prima, l'avrei certamente inserito nella mia personale top-20 per il 2011. Alcune canzoni, in particolare, non smetterei mai di ascoltarle. Ad esempio questa:

Per me, 8.5/10