2012 (Permanent/Shock)

Steve Smyth - Release Esistono due Steve Smyth (con la y) nell'ambito della musica rock, entrambi barbuti: il più famoso è forse il teutonico chitarrista della band trash-metal californiana dei Forbidden, ma in questo caso parliamo di un cantautore australiano al suo debutto discografico e, naturalmente, di un genere musicale decisamente lontano (nulla da dire sul trash-metal, ma di sicuro io non ne parlerò su questo blog...). L'album Release si basa soprattutto sull'estremo eclettismo vocale del cantante: capace di modulazioni diversissime, passa dal classico tono cantautorale limpido e meditato a estensioni che ricordano Ian Astbury dei Cult (qualcuno cita addirittura i Buckley) o, in qualche brano, a rochi ruggiti che potrebbero far pensare ad un figlio (buono) di Tom Waits... Per il resto, folk, blues, rock con un intreccio di strumenti elettrici ed acustici, per dieci brani coinvolgenti ed eterogenei, da godere senza incertezze.

Recensione di nat_salvo su Faster Louder

Per me, 8.0/10