2012 (Oak Ten)

Keaton Henson - Dear Un cantautore (oltre che poeta e disegnatore) timidissimo e riservato (pare che abbia inciso il suo primo album chiuso nella sua stanza, con la ferma intenzione di non pubblicarlo...), di un lirismo raro, che esprime nella musica una profonda sofferenza esistenziale, un pathos evidenziato anche dalla sua particolare voce, poco più che sussurata e, a tratti, addirittura tremula. Le sue canzoni, però, lasciano il segno, portando alle origini stesse della parola compassione, nel senso però buono del termine, ovvero di condividere la passione. Magari non sarà un album con cui divertirsi, ma non facciamo l'errore di considerarlo deprimente; io preferisco definirlo struggente e sentito. Credo che non sia un obbligo cercare sempre il lato divertente della musica, vero? Se fosse così, migliaia di capolavori non esisterebbero...

Alcuni video dei brani

La sentita recensione di Jade Oyatz

Per me, 8.0/10