2012 (Touch)

Oren Ambarchi - Audience of One Il chitarrista e polistrumentista australiano Oren Ambarchi è noto per il suo muoversi sul limite dello sperimentalismo più agguerrito, come possono suggerire le sue frequentazioni con entità del calibro di Sunn o))), Christian Fennesz, John Zorn, Keiji Haino... Però questo album, in effetti, è tutt'altro che estremista; rende bene l'idea un'affermazione letta su Boomkat: "...Oren Ambarchi is about as close as we get to a rock star in experimental music...". Solo quattro brani, ma l'album ruota soprattutto attorno al lungo (ben 33') e vagamente droneggiante Knots, preceduto dalla suggestiva canzone (sic) Salt, seguito dall'evanescente Passage e, per finire, dall'intenso Fractured Mirror, quasi in sentore di post-rock. Ad essere sincero, io conosco ben poco della sua passata produzione (conto di approfondire), ma questo album mi ha reso l'idea di un artista a tutto tondo, che sa plasmare suoni ed emozioni con sapiente perizia, osando quanto basta... Per info più dettagliate: touchmusic.org

Sampler

Per me, 7.5/10